Sentimento, Emozione e Sensazione

Quando sento qualcosa, cosa sto sentendo?

Questa è la domanda più importante, che ci permette di rimettere in ordine tutta la nostra interpretazione della realtà. Sembra un’affermazione enorme, ma è proprio così che stanno le cose. Quando conosco quello che accade in me, non faccio più confusione tra una cosa e un’altra, e questo è proprio quello che mi permette di scegliere in maniera funzionale alla mia vita, invece che tirarmi la famosa zappa sui piedi.

Le Sensazioni sono il substrato su cui si basa tutto il sentire, esse sono i segnali primari del Corpo, e sono davvero qualcosa di primordiale: il primo modo con cui il nostro Corpo comunica con la coscienza. Le Sensazioni sono i movimenti che accadono nel Corpo e che non portano segnali “emotivi”, Esse sono movimenti come i brividi, i formicolii, le sensazioni di caldo e di freddo, le zone del Corpo che sento di più e quelle che sento come “addormentate”… Le Sensazioni NON sono le Emozioni, anche se possono essere accompagnate da queste ultime, per questo è bene avere chiara la distinzione e non fare confusione. Ascoltare le Sensazioni è il passo fondamentale, se si vuole tornare ad abitare il proprio Corpo, ma è anche il passo più difficile, tanto siamo stati abituati per generazioni a ignorarle o a fraintenderle.

Le Sensazioni sono comuni a tutti gli esseri viventi, sono la base dell’enterocezione e della comunicazione non-verbale, istintiva, con gli altri, che si stima essere il 93% della comunicazione totale che mettiamo in atto noi esseri umani, mentre il 7% è la parte verbale 1.

Nel Lavoro di Risoluzione Somatica ti accompagno a sentire il tuo Corpo a partire dalle Sensazioni, e a discernere pian piano quello che è tuo da quello che non è tuo, ma che magari appartiene ai genitori, a un antenato, e così via.

A un livello più “evoluto”, nel senso di complesso, troviamo le Emozioni. Esse sono percepite come “ondate” che travolgono la totalità della coscienza, non si sa da dove arrivino, da un luogo al-di-là del razionale e del cosciente come lo conosciamo oggi, e il loro arrivo si sente come quando sta per arrivare un’onda, o un temporale: c’è qualcosa nell’aria che cambia e che preannuncia un movimento. Le Emozioni ci attraversano e vanno via, senza lasciare traccia, e lo farebbero davvero se noi non ci attaccassimo ad Esse con i nostri pensieri.

Quando iniziamo a volerle guardare, esplorare, indagare, “capire”, o peggio ancora “spiegare”, ecco che il nostro pensiero le trattiene, le blocca là nel Corpo, ed è come tenere fermo un cavallo selvaggio: diventerà imbizzarrito, comincerà a scalciare e a dar di matto, nel tentativo di liberarsi e continuare la sua corsa. Questo è quello che tutti noi abbiamo dovuto attraversare quando siamo stati “addomesticati” alla vita sociale come la conosciamo oggi, in cui non è stato portato il giusto rispetto e la giusta attenzione per ciò che sentivamo e per i bisogni sani che avevamo da bambini.

Esiste anche un modo sano di avere a che fare con le Emozioni, ed è quello di osservarle senza intromettersi, senza “capire” o etichettare, come insegnano tutte le tecniche meditative di tutti i tempi, da Oriente a Occidente.

E infine ci sono i Sentimenti, che sono un’evoluzione ulteriore delle Emozioni su un piano prettamente umano, infatti è necessaria una neocorteccia cerebrale altamente sviluppata, come la nostra, che permetta di fare pensieri astratti e di dare un significato qualitativo alle cose che si percepiscono. I Sentimenti sono Emozioni a cui è stato dato un significato attraverso il pensiero, ecco perché Essi sono qualcosa di prettamente umano. Per spiegare meglio questo passaggio, un esempio di Sentimento è il “sentimento patriottico”, “sentimento religioso”, “sentimento civile”, “sentimento ecologico”, e così via..

Questi tre tipi di sentire fanno riferimento ai tre Centri dell’Essere Umano, presenti in tutte le tradizioni esoteriche, e che per semplicità chiamo: la Pancia, il Cuore e la Testa. La Pancia è il centro primordiale e nelle tradizioni orientali, ad esempio, viene indicato come il centro del sentire le Sensazioni corporee, nonché il centro da cui partono i movimenti del Corpo. Anche da noi è presente questa informazione, nella famosa locuzione “sentire di pancia”, che indica qualcosa sentita in maniera viscerale. Quando si sente con la Pancia, si è in contatto con la natura istintuale e meravigliosamente naturale che ci compone.

Il secondo centro è il Cuore, e tutti sappiamo che “le Emozioni le sento nel Cuore”. Il Cuore è inteso come centro energetico e non solo come organo fisico. Come dicevo prima, quando nel Cuore inizia a sorgere un’Emozione, se riuscissimo a non attivare il pensiero per guardarla “da fuori” e “spiegarla”, le lasceremmo compiere il Suo percorso dentro di noi, permettendole di lasciarci i suoi Doni e di andarsene. Sì, ogni Emozione che ci attraversa ci lascia dei Doni, questa è la grande assurdità nel volerle trattenere: se le tratteniamo non permettiamo al Dono di manifestarsi e rimanimo schiavi di quella forza che ci scuote dall’interno. Come un fiume che scorre e che lascia nel suo percorso delle pepite d’oro, così sarebbe il corso naturale e spontaneo delle Emozioni dentro di noi.

Il terzo centro è la Testa, tanto bistrattata e mal utilizzata in quest’epoca, specificamente in Occidente. Questo centro in Oriente prende il famoso nome di “terzo occhio”, che ormai tutti hanno sentito nominare, ma che in pochi hanno compreso il significato. Eh sì, per comprendere qualcosa c’è bisogno di farne esperienza diretta, perché si capisce, o si interpreta qualcosa, sempre rispetto a ciò che è presente dentro di noi e che ha una risonanza. Parlare di “terzo occhio” o di centro della Testa, senza sapere come si fa a pensare (e a smettere di pensare), è come la famosa frase in cui uno chiede “dove vai?” e l’altro risponde “le 10:30”.

Pensare è l’arte più raffinata che l’evoluzione ci ha concesso, ed è anche quella che andrebbe utilizzata con grandissima parsomonia, per la sua enorme potenza 2. E invece oggi viviamo in uno sbrodolìo di parole e pensieri, tanto che non si sa più cos’è il Silenzio. Esso è la base da cui nasce il pensiero, e da cui nasce la possibilità della comprensione umana e dell’ascolto. Dal Silenzio possiamo riuscire ad ascoltare il Cuore e la Pancia, altrimenti è come essere sempre dentro a una discoteca e non sentire cosa l’altro ci dice, a meno che non urli. E le Emozioni e Sensazioni non urlano mai: parlano con la Voce dello Spirito, che è più simile a un sussurro. Quando il Corpo inizia a urlare, ormai in genere è tardi, e le urla del Corpo sono le malattie gravi, gli incidenti, la follia mentale, e cose simili.

Meglio non arrivare a far urlare il nostro merviglioso Corpo, che è lo scrigno di tutta la nostra felicità e benessere, e imparare a ridurre i volumi dentro di noi. Ecco perché l’approccio Somatico è molto importante: esso aiuta davvero a ritrovare la connessione con il vero Te. Chi sa come condurre una seduta di Risoluzione Somatica è in grado di accompagnarti a prendere coscienza di ciò che si manifesta in te, a dargli il giusto nome e ad aiutarti a guardarlo nella presenza, e con i suoi tempi a lasciarlo andare.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi l’articolo I TRE Centri dell’Essere Umano.


NOTE

  1. vedi: Regola di Mehrabian ↩︎
  2. Cosa significa pensare: Le Radici del Sacro in Occidente, parte 2 ↩︎

Tengo Cerchi di Gruppo e Sessioni Individuali di Risoluzione Somatica dei blocchi emotivi e corporei in Sicilia e in Toscana.
Qualche giorno prima dei Cerchi di Gruppo ci saranno delle Conferenze aperte ed esperienziali per far conoscere questo metodo e tanti altri appuntamenti.

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