Il Corpo ricorda: i traumi della nascita

La Memoria silenziosa del Corpo: Cos’è il trauma della Nascita?

I traumi della nascita, o traumi perinatali, sono molto più di una lesione fisica. Essi sono la registrazione di uno shock fisiologico acuto o continuativo e sono spesso generati dall’interruzione inaspettata del supporto relazionale che avremmo dovuto ricevere, da parte di mamma o della persona che si sarebbe dovuta prendere cura di noi.

Molte vole questa “interruzione” non è fisica, nel senso che la mamma è fisicamente presente accanto alla sua creatura, ma mentalmente ed emotivamente è assente: con i pensieri rivolti ad altro mentre allatta o mentre tiene in braccio il suo bambino, con emozioni congelate nel Corpo che vengono richiamate inconsciamente dal pianto del bambino, e che arrivano senza filtri nel campo emotivo ed energetico del neonato, che non ha protezione da esse.

La chiave per comprendere i traumi perinatali è rendersi conto della loro natura pre-verbale. Poiché si verificano prima che sviluppiamo la capacità di codificare l’esperienza in termini narrativi, l’evento non è archiviato come memoria esplicita. Al contrario, si deposita nel corpo come memoria implicita o somatica. Il nostro Corpo diventa il custode primario di questa storia traumatica, fissando la risposta di difesa (attacco, fuga o congelamento) all’interno del nostro Sistema Nervoso Autonomo.

Per questo motivo, le terapie tradizionali top-down (basate sulla cognizione e la narrazione) spesso non bastano. È indispensabile adottare metodologie bottom-up che agiscano direttamente sulla sensazione corporea e sulla regolazione fisiologica.

Il Concetto del Continuum: Quando la separazione diventa trauma

L’antropologa Jean Liedloff, nel suo testo fondamentale “Il concetto del continuum. Ritrovare il ben-essere perduto“, ha fornito un punto di vista evolutivo cruciale. Basandosi sulle sue osservazioni sugli indigeni Yequana, la Liedloff postula che gli esseri umani nascono con una serie di aspettative istintive, prima fra tutte il bisogno di contatto fisico. Lei definisce “Continuum” come le aspettative biologiche che il neonato, e il bambino, ha nei confronti delle persone che si prendono cura di lui. Tali “aspettative” sono qui molto sane e naturali, perfettamente in linea con il senso biologico del nostro Corpo, e il fallimento della cura e ascolto dei tempi e bisogni del bambino, si riflette come trauma fisico, emotivo, energetico del bambino, che non è in grado di discernere e distinguere ciò che è suo da ciò che è degli altri.

Le pratiche occidentali, come la separazione immediata del neonato dalla madre, o la privazione cronica di contatto, o dare il nutrimento solo ad orari cadenzati, sono definite privazioni infantili traumatiche. Questa interruzione è vista come un fallimento biologico-ambientale nel soddisfare le richieste istintive di sicurezza e co-regolazione. Il Sistema Nervoso non riceve la base sicura necessaria per stabilizzarsi, creando un deficit fondamentale nella capacità di autoregolazione.

I sintomi somatici che portiamo in età adulta non sono solo un eco dello shock del parto, ma il risultato di un sistema nervoso disregolato a causa dell’interruzione precoce di questo Continuum.

La Risoluzione Somatica: Un nuovo Continuum di sicurezza

Risolvere i traumi della nascita è un percorso di riorganizzazione neurobiologica. L’integrazione di interventi strutturali, modulativi e di integrazione (Respiro consapevole) consente al sistema nervoso di completare finalmente i cicli difensivi bloccati. Questo avviene spontaneamente e naturalmente, attraverso l’interazione empatica con i partecipanti ai Cerchi di Gruppo, senza bisogno di ulteriori interventi esterni sul Corpo: il Sistema Nervoso fa tutto da solo se lo mettiamo nelle condizioni di potersi rilassare e scaricare le energie trattenute.

Il Lavoro di Risoluzione Somatica offre un “Continuum sostitutivo” , permettendo di instaurare un nuovo senso implicito di sicurezza e riparazione. Questo ripristino dell’integrazione e della completezza somatica è la chiave per trasformare le impronte traumatiche in un ritrovato senso di benessere.


Tengo Cerchi di Gruppo e Sessioni Individuali di Risoluzione Somatica dei blocchi emotivi e corporei in Sicilia e in Toscana.
Qualche giorno prima dei Cerchi di Gruppo ci saranno delle Conferenze aperte ed esperienziali per far conoscere questo metodo e tanti altri appuntamenti.

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