
Premetto una distinzione tra Coscienza e Consapevolezza. La Consapevolezza è la sensazione di essere qui presente, di sentire il Corpo, di sentire le Emozioni, di rendermi conto dei Pensieri e di essere cosciente di stare sentendo. La Coscienza è un astratto indefinibile, è il campo che contiene tutto: il comprendere, il sentire, l’esistere. In certe culture viene riferita come “il Grande Mistero”, anticamente nella nostra cultura Essa viene chiamata “Essere” da Parmenide.
“Molti filosofi e scienziati sostengono che la Consapevolezza ha una natura cinematografica. Quando un film viene proiettato, ci appare come qualcosa di continuo e durevole, ma invece sappiamo che esso consiste di fotogrammi separati che durano soltanto una frazione di secondo. La Consapevolezza è fatta in questo modo; è soltanto un flash, un istante, che dura solo un piccolo millisecondo. Noi abbiamo l’impressione che la Consapevolezza sia qualcosa di durevole, poiché i momenti di consapevolezza si succedono fra di loro continuamente. La verità però, è che la natura duratura della Consapevolezza è solo un’illusione.
Essa è come la fiamma di una candela. Uno può pensare che la fiamma che vede adesso sia la stessa fiamma che vedeva un attimo prima, ma non è così. La verità è che c’è una successione di molte fiamme, una dopo l’altra, che dà l’impressione di una fiamma fissa, cioè di un’identità fissa della fiamma. E invece, la fiamma di questo momento dà vita alla fiamma del prossimo momento. E così, la fiamma del prossimo momento darà vita alla fiamma del momento successivo.
Nel Buddismo c’è una spiegazione molto bella di questo concetto. Immagina che qualcuno di notte stia reggendo una torcia, e che muovendola disegni un cerchio con la luce della sua fiamma. Se chi osserva è a una certa distanza dal danzatore, e chi compie la danza si muove abbastanza velocemente, l’impressione di chi osserva è quella di vedere un cerchio luminoso stabile nell’aria. Ma in realtà, il cerchio luminoso non c’è. Quello che c’è è una successioni di punti in cui la fiamma della torcia si viene a trovare [e che il nostro occhio campiona, NdA]. Il cerchio di fuoco è quindi soltanto un’illusione ottica. Così come il concetto della Permanenza di tutte le cose, è solo un’illusione, e l’errore che facciamo è quello di credere che abbiamo una Consapevolezza fissa, o un’Anima, che rimane sempre la stessa. Ogni cosa è impermanente e mutevole 1.
La tua Mente e il tuo Corpo sono entrambi di natura cinematografica: tu continui a rinascere in ogni istante. Vieni rinnovato in ogni istante e ogni volta dai vita a una persona nuova, a un nuovo essere. E se comprendi come ciò accade, il tuo modo di rinnovarti diventa meraviglioso. Se comprendi questo, riesci a usare il karma come uno strumento di rinnovamento, per ricrearti migliore ad ogni istante e toccare sempre più da vicino la meraviglia dell’Esistenza. Se comprendi come fare a pensare, a parlare e ad agire 2, ad ogni istante puoi toccare sempre più la meraviglia. Per raggiungere questa bellezza non devi aspettare di morire, non serve aspettare la morte del Corpo per scoprire in te questa meraviglia. Se sei in grado di guardare nel momento Presente, puoi vedere che la vita e la morte stanno accadendo in te nello stesso istante, ad ogni momento, sia nel tuo Corpo che nella tua Consapevolezza.”
–Thich Nhat Hanh (tratto dal libro “Reincarnation“)
- Eraclito: Panta Rhei, “tutto scorre”. Anche nella nostra tradizione occidentale conosciamo questo: Eraclito afferma che non si può entrare due volte nello stesso fiume, perché come l’acqua scorre via anche la persona cambia, evidenziando come tutto nell’universo sia in perpetuo divenire, un alternarsi di opposti (giorno/notte, caldo/freddo) che costituisce la realtà, nonostante l’apparenza di stabilità. ↩︎
- Cosa significa pensare: le radici del Sacro in Occidente – parte 2 ↩︎

